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venerdì 31 luglio 2009

superate oggi le
10.000 visite!!!
grazie a tutti i nostri lettori

martedì 21 luglio 2009

Ringraziamenti


Ringraziamo tutti i Sarzanesi e tutti gli amanti di Sarzana che hanno presenziato alla serata organizzata dal Comitato.
A breve forniremo immagini e estratti degli interessanti interventi.
Intanto un dato: Piazza Luni era stracolma di gente.

sabato 11 luglio 2009

Piano Casa? Troppo poco!

Dopo numerose critiche e scetticismi, che additavano il Piano Casa come un sistema atto alla cementificazione selvaggia (si veda l'articolo apparso sul SecoloXIX qualche mese fa),

sembra che le amministrazioni di centrosinistra abbiano capito i VANTAGGI dei provvedimenti a favore dell’edilizia.

La Liguria ha approvato ieri (10 luglio 2009) in Giunta Regionale il disegno di legge sul Piano Casa.

Sarzana intende consentire qualcosa che va ben oltre.
Ci è piaciuto elaborare un confronto tra lo stato di fatto di via Muccini, come sarebbe col piano Casa e come sarà con il progetto di Botta.

Per saperne di più, cliccare qui.

lunedì 1 giugno 2009

Carta, celebriamo il 2 Giugno senza retorica

La Costituzione

e diritti

di proprietà:

a Sarzana come viene attuata?


Art. 9
La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Art. 42 La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

Art. 44 Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata ......

Nel giorno dell’anniversario della Repubblica il Comitato Sarzana che botta! invita a riflettere sul modo in cui la politica urbanistica che il Comune sta sviluppando si concilia con i principi della nostra Costituzione. Pensiamo alle continue aggressioni al paesaggio, al forte inquinamento dell’aria in città, dove si continuano a prevedere mega parcheggi in centro, al consumo dissennato del territorio, al sacrificio di terreni agricoli per nuovi capannoni commerciali e industriali, mentre molte costruzioni esistenti sono vuote, all’assoluto dominio di un soggetto privato nel dettare le varianti al Piano regolatore generale, laddove al singolo cittadino viene spesso negato di modificare una finestra. Consegniamo questa breve nota all’opinione pubblica per avviare una riflessione sul modello di sviluppo della città.

sabato 23 maggio 2009

Il Comitato ha una veste giuridica

Sarzana, 20 maggio 2009: l'assemblea degli aderenti – oltre 100 persone riunite al Loggiato Gemmi – ha sottoscritto la scelta di dare veste giuridica al Comitato “Sarzana, che Botta!” al fine di ottenere l’iscrizione nell'elenco delle associazioni regionali.

Di fronte ad un pubblico partecipe sono stati esposti i punti salienti dello Statuto, e l'indicazione delle figure di riferimento: il presidente Roberto Mazza, la vice-presidente Roberta Mosti (una dei tantissimi giovani che compongono lo schieramento), il tesoriere Rodolfo Conti e il segretario organizzativo Carlo Ruocco, i quali saranno affiancati da un direttivo composto dal gruppo di persone che fino ad oggi ha lavorato per dare corpo al Comitato: Stefania Bernardini, Monica Boschi, Sara Frassini, Silvia Lanfranchi, Laura Lazzarini, Silvia Minozzi, Irene Pucci, Barbara Sisti, Eliana Taraborelli. Un riconoscimento ufficiale è stato doverosamente conferito anche ai Gruppi di lavoro che si sono costituiti sui temi urbanistici e ambientali, giuridici e amministrativi e della comunicazione.

Il testo integrale dello Statuto è visibile sul Blog nella sezione “Atti del Comitato” o cliccando qui.

La formalizzazione del Comitato rappresenta il punto di arrivo di un intenso lavoro, iniziato il 6 febbraio u.s. e condotto dai soci fondatori che in questi mesi hanno dedicato gran parte delle loro energie per organizzare numerosi eventi per il coinvolgimento della cittadinanza, la diffusione delle informazioni, la raccolta e la presentazione delle Osservazioni critiche al piano.

Il neo-presidente ha preannunciato l'impegno allargato del Comitato, che non si focalizzerà sulla sola Sarzana e sul progetto Botta, ma comprenderà la lotta contro qualsiasi cementificazione selvaggia (delirio costruttivo è lo slogan del Comitato) che, adducendo come alibi lo sviluppo socio-economico del costruire, ma senza un ragionamento sulle effettive ripercussioni, rischia di privarci di bellezze irrinunciabili.

Nel suo intervento, il segretario Carlo Ruocco ha sottolineato tuttavia l’importanza di due novità tutte sarzanesi : i quotidiani locali hanno divulgato la notizia che la giunta comunale sta procedendo ad esaminare le carte di un nuovo progetto. Ciò senza aver ancora pubblicato gli atti della Variante adottata il 30 marzo. “Stanno discutendo la Variante della Variante Botta alla Variante Piarulli”, si commentava con amara ironia. “Ma è legale?”, ha chiesto qualcuno. Le voci sulla torre che scompare non sono rassicuranti: si parla infatti di sostituirla con tre palazzi di sette piani, 21 metri d'altezza l’uno. Piazza Terzi sarebbe soffocata, oltre che da questo “spalmamento” in orizzontale della torre, dalle due costruzioni a quattro piani lunghe sessanta metri, a ridosso degli edifici esistenti, che prenderebbero il posto del vecchio mercato.

Inoltre preoccupa poi l'ignorare il destino di piazza Martiri: a detta dell'amministrazione comunale, 2500 metri quadrati di abitazioni inizialmente lì previsti dovevano essere trasferiti. Circa 1000 di questi sopra la Vetraia. Ma la Vetraia è stata completata qualche giorno fa...

Il segretario Ruocco ha annunciato le tre prossime iniziative del Comitato: denunciare il ritardo nella pubblicazione delle cartografie approvate in consiglio comunale il 30 marzo scorso; rivendicare che i nuovi progetti siano portati all’esame della città; chiedere che sia chiarito il destino di piazza Martiri.

L’assemblea ha approvato all'unanimità.

venerdì 8 maggio 2009

Salta una previsione della Variante di via Muccini

La Vetraia è a tetto

e su piazza Martiri incombono

mille metri di cemento


articolo di Carlo Ruocco


L a bandiera italiana sventola sul tetto del palazzo della Vetraia, l’ultimo degli edifici del Piano di via Muccini in fase di completamento prima dell’"Era Botta". Per tradizione il tricolore viene issato sugli edifici in costruzione, quando viene completato il tetto, un simbolo evocativo della conquista di una vetta. Come dire: l’impresa è conclusa. Nell’edilizia la bandiera corona il completamento delle opere portanti.
Nel caso della Vetraia però quella bandiera ha molti altri significati, apre nuovi scenari, mette in discussione una parte importante del piano di via Muccini, presentata con grande enfasi dall’Amministrazione comunale: la cancellazione da piazza Martiri di 2.500 mq di superfici utili di cemento previsti dal Piano Particolareggiato del 2000, firmato dall’architetto Luigi Piarulli. Secondo quel Piano, approvato dal consiglio comunale dell'epoca, la piazza doveva ospitare l’ampliamento dell’hotel Laurina. Una “colatina” di cemento, compensata dalla sparizione del parcheggio in superficie.
Nel corso degli anni, però, successive verifiche avevano portato a prevedere, come si legge nella relazione alla Variante adottata il 30 marzo scorso dal Consiglio comunale, “una consistente riduzione di superficie utile (da 5.000 metri a 3.750) per via di problemi derivanti dalle normative antisimiche vigenti, che hanno obbligato a prevedere arretramenti dei piani più alti e un’altezza complessiva minore”.
L’Amministrazione comunale decide allora di ripensare quel progetto e di distribuire metà dei 5.000 metri altrove: 1.040 mq di superfici residenziali alla Vetraia con una sopraelevazione del palazzo di un metro e ottanta, 1.335 mq. in un nuovo edificio di quattro piani a destinazione recettiva, quale dependance del Laurina, da realizzare in via VIII Marzo in un’area prevista a verde attrezzato dal Piano del 2000, area di proprietà di un terzo soggetto.
Nella documentazione di adozione del nuovo piano particolareggiato non si fa riferimento ad alcun accordo tra il Comune, l’impresario Miranda e il proprietario dell’area verde. Agli atti presentati in Consiglio il 30 marzo risulta solo il trasferimento delle volumetrie.
Cosa può essere successo nel mese di aprile da indurre l’imprenditore napoletano a rompere gli indugi e a proseguire con i lavori fino a issare il tricolore sul tetto, ignorando la Variante adottata in Consiglio comunale e la conseguente possibilità d’innalzamento del palazzo della Vetraia in essa contenuta?
E' davvero improbabile che Miranda abbia rinunciato agli oltre mille metri quadrati di superficie residenziale utile (dieci appartamenti da 100 mq calpestabili!).
E allora? Che valore ha il piano appena adottato? Miranda potrà realizzare quei mille metri in piazza Martiri, nonostante le problematiche sismiche evidenziate nella relazione alla Variante, oppure quelle superfici saranno dirottate altrove, magari in via VIII Marzo, facendo salire da quattro a sette piani la "dependence" del Laurina, con grave danno di luce e di vibilità per gli abitanti dei palazzi esistenti?
La richiesta di maggiore trasparenza, più volte rivendicata dal Comitato "Sarzana, che Botta!", sembra quanto mai attuale. Insomma, per dirla col vecchio Gorbaciov, a Sarzana un po' di "glasnost" non guasterebbe.
Altrimenti il Comitato e i cittadini su quale Variante fanno le loro osservazioni?

venerdì 24 aprile 2009

Diamo una Botta alla Variante di via Muccini

Mercoledì 6 maggio ore 21
Assemblea al Barontini
per scrivere le ragioni del NO

Con l'approvazione della delibera, con cui il Consiglio comunale ha adottato la Variante Botta al piano regolatore, inizia il periodo in cui i cittadini possono presentare con lettera al Sindaco le loro osservazioni critiche, che il Consiglio dovrà esaminare, valutare, accogliere o respingere, fornendo per ognuna i motivi della decisione.
E' un'occasione, da non perdere, di partecipazione democratica per far sentire le ragioni della città. 
Non esaurisce la nostra battaglia per uno sviluppo più umano e vivibile di Sarzana, ma è un passaggio importante. Sfruttiamolo. Non fare mancare la tua voce, le tue osservazioni. Porta il tuo contributo di idee, ma anche di semplice solidarietà, in assemblea.
Il Comitato "Sarzana, che Botta!"

giovedì 23 aprile 2009

Censura o decoro urbano? il caso è risolto!

Ricordate le locandine del Comitato "Sarzana, che Botta!" rimosse dalla ditta di pulizie del Comune il giorno dopo l'affissione, perché compromettevano il "decoro urbano"? 
A distanza di un mese il sito Il Cittadino Sarzana.it e il quotidiano La Nazione hanno tolto la maschera all'operazione "puliziesca". Si trattava di una censura in piena regola. Nei trenta giorni successivi i manifesti abusivi di ogni tipo, contenuto e dimensione hanno potuto proliferare, senza che la cooperativa Maris venisse allertata dall'Amministrazione comunale. Riportiamo l'articolo della Nazione. 
A seguire il comunicato del Comitato "Sarzana, che Botta!" sul grave episodio di censura.

La Nazione - 22/04/09 - pag. 13

Il caso /

Stop all’operazione-decoro: 
restano i manifesti abusivi

I RIFLETTORI sul degrado del centro storico per i volantini e manifesti affissi ovunque, rigorosamente fuori dagli spazi stabili l’aveva aperta la presunta «censura» di quelli del Comitato «Sarzana che Botta!», eliminati con sollecitudine aprima dell’assemblea convocata nell’annuncio. La spiegazione era stata quella che in realtà l’ordine di ripulire muri, alberi, palazzi, riguardava qualsiasi tipo di affissione in regolare e non era limitato a quei giorni. Annunciata dunque una svolta nel mantenimento del decoro cittadino. Maa, passata l’assemblea del Comitato, volantini di ogni tipo e genere sono puntualmente ricomparsi numerosi e, a quanto pare, nei week-end successivi nessuno li ha rimossi. E’ quanto segnala anche il si «www.ilcittadinosarzana.it» nell’ultimo aggiornamento on-line, con tanto di prove fotografiche. «A quanto pare le perplessità erano lecite — scrive — visto che a distanza di un mese le affissioni “fuori dalle regole” continuano tranquillamente ad essere tollerate e fare bella mostra sui muri delle vie cittadine!» Finite dunque, almeno per il momento , le affissioni legate al Progetto Botta, sembra che la manutenzione del decoro cittadino noan sia piaù così solerte e costante. Un problema di tempi o di qualità?


mercoledì 8 aprile 2009

Nuova sconcertante intervista al Corsera


Botta: "Le città devono conservare
la loro identità storica e culturale"

«L’unicità di tutte le nostre città, parlo di quelle italiane ma anche di quelle europee, rappresenta un patrimonio incredibile in un momento in cui la globalizzazione, il pensiero unico comincia a mostrare le proprie incertezze».
Parola di Mario Botta, uno che di architettura "globalizzata" se ne intende e piazza "mattoncini rossi" qua e là per i continenti, a Sarzana, città italiana ed europea, come a Seul o a San Francisco. 
L'affermazione è contenuta in un'intervista a firma di Stefano Bucci, apparsa sul Corriere della Sera in una pagina dedicata alla ricostruzione dell'Aquila dopo il terremoto. Ma non è la sola.
Alla domanda "E allora come ricostruirebbe una città come l'Aquila?", la risposta è davvero sconcertante se calata nel dibattito sul piano di via Muccini proposto a Sarzana.
«Innanzitutto mantenendo intatta la memoria del prima e del poi. Quindi non ricostruirei mai una new town, un’ipotesi impraticabile soprattutto in una realtà come quella italiana, in cui le città non sono certo costruite secondo il criterio della funzionalità, ma piuttosto della memoria; le nostre sono città indissolubilmente legate al passato, con un’identità storica e culturale unica ».
Per non correre il rischio di essere accusati di travisare il pensiero del Grande Maestro, pubblichiamo integralmente nella sezione "Botta contro Botta" la parte dell'intervista, in cui l'architetto ticinese si diffonde sull'unicità, da salvaguardare, delle città italiane. Sarzana esclusa, ovviamente.

martedì 7 aprile 2009

Smentito il documento metodologico di settembre

Vas, le due facce della Regione

Con una comunicazione ufficiale, resa nota dal sindaco Massimo Caleo, il Settore valutazione di impatto ambientale del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria ha "definitivamente" chiarito che il piano particolareggiato di via Muccini non deve essere sottoposto a Vas (valutazione ambientale strategica). Scrive la Regione al Comune: "Con riferimento alla Vs nota, viste le caratteristiche della Variante, si ritiene che la stessa non sia sostanziale ai fini ambientali e quindi non comporti assoggettabilità alle procedure di Vas. Si conferma la necessità dello svolgimento della procedura di screening di cui alla L.R. n. 38/98, come peraltro già concordato".
Non è dato di sapere cosa contenesse la nota del Comune. Resta il fatto che con due righe il settore VIA della Regione liquida la questione dell'applicabilità delle nuove norme europee.
Con questo atto la Regione smentisce se stessa. A settembre l'assessorato alla Pianificazione territoriale aveva inviato un documento metodologico ai Comuni proprio sulla VAS in attesa della legge regionale in materia, richiamando la legge nazionale (la Liguria è una delle regioni italiane che viola le direttive europee). 
In esso si affermava testualmente che "con riferimento agli strumenti urbanistici attuativi (i piani particolareggiati, ad es., n.d.r.) si evidenzia che in base alle disposizioni del D.Lgs 152/06 come modificato dal D.Lgs 4/2008, non è da considerare sottoposto a procedura di Vas o di verifica di assoggettabilità uno strumento urbanistico attuativo che risulti adottato in conformità alle previsioni del vigente strumento urbanistico generale (PRG o PUC, n.d.r.)".
Insomma, se un piano particolareggiato è conforme al Piano regolatore vigente, non serve la VAS. Peccato che a Sarzana la Variante di via Muccini viene presentata non solo come variante al precedente piano particolareggiato (Piarulli) ma come "Variante contestuale al PRG". 
Forse la Regione (e il presidente Burlando) qualche spiegazione ai cittadini la deve dare. Intanto mettendo a disposizione tutti gli atti. 

lunedì 6 aprile 2009

Boccadasse: dove la Ragione prevale

Uffici di Urbanistica che ascoltano i cittadini;
architetti ticinesi che probabilmente usciranno di scena condividendo le critiche dei cittadini;
proprietari disposti a trattare con la città;
volumetrie ridimensionate;
verde pubblico ricontrattabile...
da Boccadasse arriva una ventata di ottimismo
(da Il Secolo XIX di oggi)
(cliccare sull'immagine per ingrandire)


sabato 21 marzo 2009

Le iniziative del Comitato

Questa mattina (sabato 21) inizia la serie di manifestazioni pubbliche per informare e sensibilizzare i cittadini sul piano Botta.

Iniziamo con due banchetti, dove esporremo foto e grafici del progetto Botta e distribuiremo materiale informativo in città.

I banchetti si svolgeranno in piazza Luni e in piazza Terzi vicino al Conad e alla pasticceria Francesco.
Gli orari: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Tutti coloro che sono disponibili per partecipare e distribuire volantini lo comunichino alla nostra mail ( sarzanachebotta@libero.it ), in modo da dividere le presenze.
Proseguiremo nella settimana successiva con altre iniziative volte a informare i cittadini, anche perché nella democratica Sarzana ci sono stati strappati quasi tutti i manifesti che avevamo affisso.

Un gesto di prevaricazione, di intolleranza, di violenza contro chi non condivide una scelta e lo manifesta.

Grazie per l'impegno

Comunicato Ufficiale del Comitato Sarzana, che Botta! dal portavoce Dott. Roberto Mazza

Comunicato Ufficiale del Comitato Sarzana, che Botta! dal portavoce Dott. Roberto Mazza
alle testate giornalistiche:

Cronaca4
Il Secolo XIX
La Nazione
Primocanale
Rai Tre Liguria
Report
TeleLiguriaSud

Il sindaco ha annunciato che trascorsa questa settimana procederà all’approvazione del piano di via Muccini e piazza Terzi. Ebbene come portavoce del comitato dico che il Sindaco non può procedere all’approvazione del piano Botta. Non ne ha il diritto.
La maggioranza tra gli abitanti e i commercianti del centro città non lo vuole.
Nessuno vuole imbruttire la città. Nessuno vuole cementificare selvaggiamente.
Tutti vogliono sapere, capire, partecipare. Su queste faccende serie non s’improvvisa, non si forzano i tempi. Caleo non è Mitterand. La Dèfense è lontana. 

Il confronto civile al Cinema Moderno non hanno trovato continuità, chiarezza e correttezza democratica da parte della Giunta. Nessun membro della Giunta ha provato a confutare le obiezioni del comitato e di esperti urbanisti. Non è un confronto ma un monologo con un unico imperativo: approvare in fretta. Non sono state date risposte ai quesiti essenziali riguardanti il perché della scelta, i bisogni di Sarzana, lo studio demografico, la riflessione sull’immigrazione, la congruità del piano al contesto.

Non è stata fatta chiarezza sulla spesa generale del Piano, i problemi economici del Comune,
la natura dell’incarico e la parcella dell’architetto Botta, le altre parcelle dei consulenti e gli altri costi a carico dei contribuenti, eventuali difformità degli standard urbanistici dai piani e dalle leggi in vigore, la carenza di verde pubblico fruibile, la presenza improvvisa di una torre in più (un cilindro di 31 metri d'altezza), il problema della viabilità, l’inquinamento, la corrosione del Centro Storico, l’affossamento dei piccoli commercianti e artigiani,
fino ad arrivare alla Valutazione ambientale strategica, prescritta dalle norme europee.

Questo senza considerare le copiosissime critiche ad un’estetica disegnata sulla necessità di rispetto delle inutili volumetrie. I perché della scelta di quei materiali (mattoni) funzionali solo all’impresa costruttrice che li produce. Non si danno risposte ai cittadini che si vedranno costruire case intorno, più alte delle loro, in un cantiere che stazionerà almeno 5 anni. La contestazione dei cosiddetti Boulevard che impediranno al turista di pensare di accedere in una città a misura d’uomo, snaturandone il senso storico.

Se il Sindaco dovesse procedere senza ascoltare ancora e a lungo i cittadini ci saranno 1000 osservazioni al piano! Abbiamo già intrapreso contatti a livello regionale e nazionale, forti del consenso di tante adesioni piovute in pochi giorni e che continuano a crescere e del prezioso apporto di esperti di diritto e di urbanistica, di accademici di fama nazionale e internazionale (La Cecla, Moneo, Cervellati, D’Alto, Spalla), di prestigiose riviste di settore (Abitare e AD), la casa editrice ACTAR.

Siamo decisi a contrastare con ogni mezzo legale lo stile ormai stantio di fare ancora politica urbanistica nel 2009 utilizzando le archistar per coprire operazioni immobiliari che fanno a pugni con l’ambiente.

Continueremo la nostra pacifica campagna d'informazione, smascherando gli artifici usati nelle carte per nascondere l'impatto delle nuove costruzioni. Intraprenderemo tutte le iniziative possibili in ogni sede per contrastare l'approvazione del piano da parte degli organi preposti. Confidiamo che altre voci in città rompano il muro del silenzio, della neutralità e si aggiungano a quelle dei nostri duemila aderenti.

Il comitato “Sarzana, Che Botta!”

venerdì 20 marzo 2009

Il Comune ha scoperto il decoro urbano



















Dopo che il Comitato ha tappezzato i muri e i cestini dei rifiuti di volantini con la Torre di controllo, il Comune ha scoperto il decoro urbano. Non quello che metterebbe al bando i rifiuti in strada, le periferie sporche, i parchi giochi dei bambini trasformati in discarica, ma quello dei muri lindi. Tutte le locandine sono state strappate. E ora la diffida: se vengono riattacate, multa da 382 euro. 

La Consulta il giorno dopo: il NO dei cittadini

Ieri sera, in una Sala della Repubblica gremita (presenti non solo cittadini comuni del centro storico e delle zone "colpite", Via Muccini e Piazza Terzi, ma anche esponenti della politica quali Forcieri e Mione, e autorevoli membri del nostro Comitato, D'Alto, Attinà, Mazza, Banti) il Presidente della Consulta Del Centro Storico Carlo Ruocco ha dato prova di avere realmente una conoscenza approfondita delle carte del progetto e di essere in grado di trasmettere informazioni esaurienti ed obiettive.

Con l'ausilio di videoproiettore ha proposto un interessante slide show che metteva a confronto il piano tutt'ora vigente (Piarulli) e quello che il Comune intenderebbe adottare a breve (Botta): le due viabilità, i parcheggi, divisione spazi pubblici, uffici privati, residenze e spazi commerciali, il verde, il diverso tipo di edifici e di materiali utilizzati, planimetrie e volumetrie reali, render e così via.

L'unica obiezione mossa dalla Consulta alle carte fornite dall'Ufficio Tecnico ha riguardato proprio i cosiddetti render, cioè la trasposizione del progetto Botta sul territorio esistente: la famosa torre, messa a confronto con la torretta di nove piani (alta 31 metri e avente lo stesso diametro della grande torre) è risultata molto sottodimensionata nei render. Cogliamo pertanto l'occasione per invitare l'Ufficio Tecnico del Comune a correggere il palese errore.

La consulta ha poi lasciato la parola al pubblico che pacatamente ma fermamente ha detto il proprio NO ad un'imposizione da parte dell'Amministrazione dell'applicazione del Progetto Botta senza una preventiva discussione con la cittadinanza.

NO all'assoluta mancanza di spazi verdi per la comunità (nel Botta ce ne sono due "condominiali" e mal dislocati; nel Piarulli anche meno), NO ad un simbolo, la torre, che nulla ha a che fare o richiama del nostro territorio, no all'applicazione di volumetrie così pesanti che snaturerebbero la città con l'afflusso di migliaia di nuovi abitanti o visitatori quotidianamente, no allo smog e alle mortifere conseguenze, no all'inquinamento acustico.



giovedì 19 marzo 2009

La Consulta ci invita a saperne di più

APPUNTAMENTO
QUESTA SERA

Tutti coloro che sono interessati a saperne di più sul piano Botta di via Muccini e piazza Terzi (o delle corriere) possono sfruttare l'assemblea della Consulta del Centro storico in programma questa sera, giovedì 19, alle ore 21 alla sala della Repubblica presso la Pubblica Assistenza.

Con l'aiuto di due computer, due proiettori, il consiglio della Consulta ha deciso di
proiettare in contemporanea le carte e le immagini dei due piani, tema per tema: viabilità, parcheggi, residenze, spazi pubblici, uffici privati, spazi commerciali, verde.

Obiettivo: fare conoscere le soluzioni, esaminarle, valutarle e ascoltare le opinioni dei cittadini, soprattutto, ma non solo, degli abitanti di piazza Terzi e via Muccini, quelle famiglie maggiormente coinvolte dall'intervento, che per la prima volta potranno apprezzare le differenze, le altezze dei palazzi, le ombre su case, verde e spazi pubblici.

All'assemblea possono assistere tutti. Gli abitanti del centro città (storico e non) possono anche intervenire nel dibattito.


venerdì 27 febbraio 2009

Aspettando Botta, stiamo a guardare?


Invito al Loggiato Gemmi
oggi, sabato, alle 15,30

Vorrei rinnovare l'invito per sabato 28 febbraio alle 15.30 presso Il Loggiato di via Mazzini. Scopo dell’incontro sarà costruire insieme a voi osservazioni e quesiti da rivolgere direttamente all’architetto svizzero sulle caratteristiche, le funzioni, le criticità di un progetto che vede non poche contraddizioni rispetto al contesto in cui dovrebbe sorgere e che avrà un peso rilevante nella trasformazione della Città. Chiediamo un’ampia partecipazione, a dimostrazione dell’esigenza, da tutti condivisa, di vedere i cittadini protagonisti e corresponsabili nelle scelte architettoniche, estetiche e culturali del nostro territorio. Ho pensato di invitare al dibattito alcune persone per brevi comunicazioni introduttive, su aspetti urbanistici, artistici, legislativi e di partecipazione democratica, cui far seguire il dibattito. La scelta di limitare l'incontro agli aderenti al comitato è determinata dall'esigenza di evitare (in questa particolare fase costitutiva) interventi di esterni con funzioni dissuasive, o poco costruttive. Certamente saremo in futuro disponibili (e partecipi) ad incontri in cui gli amministratori decidano di chiarirci le ragioni della scelta, "squadernandoci" i progetti, spiegandoci motivazioni, obiettivi, costi, tempi, ipotesi di fattibilità e rischi d’impresa.

Roberto Mazza

Le carte "truccate" del piano Botta


Sbianchettati
i mattoncini rossi

I tanti cittadini (una quarantina), che giovedì sera hanno affollato la sala del consiglio comunale per assistere alla seduta della commissione territorio e vedere le cartografie dei dieci palazzoni di mattoni rossi disegnati dall'architetto svizzero Mario Botta, sono rimasti delusi e dovranno accontentarsi di foto d'archivio. Secondo il programma dei lavori ai commissari sono state illustrate le carte dell'hotel Laurina, di piazza Martiri, dei palazzi lungo via Muccini disegnati dall'architetto ticinese su committenza di Unieco e CCL e recepiti dalla giunta comunale. In verità è stato mostrato solo il progetto dell'hotel Laurina ristrutturato e di piazza Martiri tutta pavimentata con una palmetta a fare da verde. E i palazzi? Sono state mostrate due sole carte. Una planimetria con tanto verde (anche i marciapiedi) e una con tre propsetti di tutti i palazzi allineati. Ma rigorosamente bianchi. Solo tratteggiati. Trasparenti. Sono stati messi a confronto con la previsione di ampliamento del Laurina, ovviamente a colori. I commissari hanno accettato.
Come inizio di .... trasparenza non c'è male. Per ora ci dovremmo accontentare delle foto banche svizzere! In compenso il capo ripartizione territorio ing. Talevi ha fornito la cifra dell'intervento: circa sessantamila metri quadrati di superfici utili (commerciale, servizi, residenziali). Per dare un'idea: 600 appartamenti da cento mq calpestabili. Su un territorio limitato. Per la famosa torre a fungo e il nuovo centro servizi (ex mercato) occorrerà aspettare Botta in persona il 5 marzo. Chi sa se per quella data prenderanno forma tridimensionale anche i palazzi!