grazie a tutti i nostri lettori
venerdì 31 luglio 2009
martedì 21 luglio 2009
Ringraziamenti

Ringraziamo tutti i Sarzanesi e tutti gli amanti di Sarzana che hanno presenziato alla serata organizzata dal Comitato.
A breve forniremo immagini e estratti degli interessanti interventi.
Intanto un dato: Piazza Luni era stracolma di gente.
sabato 11 luglio 2009
Piano Casa? Troppo poco!

sembra che le amministrazioni di centrosinistra abbiano capito i VANTAGGI dei provvedimenti a favore dell’edilizia.
La Liguria ha approvato ieri (10 luglio 2009) in Giunta Regionale il disegno di legge sul Piano Casa.
Sarzana intende consentire qualcosa che va ben oltre.
Ci è piaciuto elaborare un confronto tra lo stato di fatto di via Muccini, come sarebbe col piano Casa e come sarà con il progetto di Botta.
lunedì 1 giugno 2009
Carta, celebriamo il 2 Giugno senza retorica
La Costituzione
e diritti
di proprietà:
a Sarzana come viene attuata?
Art. 9 La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.
Art. 42 La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
Nel giorno dell’anniversario della Repubblica il Comitato Sarzana che botta! invita a riflettere sul modo in cui la politica urbanistica che il Comune sta sviluppando si concilia con i principi della nostra Costituzione. Pensiamo alle continue aggressioni al paesaggio, al forte inquinamento dell’aria in città, dove si continuano a prevedere mega parcheggi in centro, al consumo dissennato del territorio, al sacrificio di terreni agricoli per nuovi capannoni commerciali e industriali, mentre molte costruzioni esistenti sono vuote, all’assoluto dominio di un soggetto privato nel dettare le varianti al Piano regolatore generale, laddove al singolo cittadino viene spesso negato di modificare una finestra. Consegniamo questa breve nota all’opinione pubblica per avviare una riflessione sul modello di sviluppo della città.
sabato 23 maggio 2009
Il Comitato ha una veste giuridica
Sarzana, 20 maggio 2009: l'assemblea degli aderenti – oltre 100 persone riunite al Loggiato Gemmi – ha sottoscritto la scelta di dare veste giuridica al Comitato “Sarzana, che Botta!” al fine di ottenere l’iscrizione nell'elenco delle associazioni regionali.
Di fronte ad un pubblico partecipe sono stati esposti i punti salienti dello Statuto, e l'indicazione delle figure di riferimento: il presidente Roberto Mazza, la vice-presidente Roberta Mosti (una dei tantissimi giovani che compongono lo schieramento), il tesoriere Rodolfo Conti e il segretario organizzativo Carlo Ruocco, i quali saranno affiancati da un direttivo composto dal gruppo di persone che fino ad oggi ha lavorato per dare corpo al Comitato: Stefania Bernardini, Monica Boschi, Sara Frassini, Silvia Lanfranchi, Laura Lazzarini, Silvia Minozzi, Irene Pucci, Barbara Sisti, Eliana Taraborelli. Un riconoscimento ufficiale è stato doverosamente conferito anche ai Gruppi di lavoro che si sono costituiti sui temi urbanistici e ambientali, giuridici e amministrativi e della comunicazione.
Il testo integrale dello Statuto è visibile sul Blog nella sezione “Atti del Comitato” o cliccando qui.
La formalizzazione del Comitato rappresenta il punto di arrivo di un intenso lavoro, iniziato il 6 febbraio u.s. e condotto dai soci fondatori che in questi mesi hanno dedicato gran parte delle loro energie per organizzare numerosi eventi per il coinvolgimento della cittadinanza, la diffusione delle informazioni, la raccolta e la presentazione delle Osservazioni critiche al piano.
Il neo-presidente ha preannunciato l'impegno allargato del Comitato, che non si focalizzerà sulla sola Sarzana e sul progetto Botta, ma comprenderà la lotta contro qualsiasi cementificazione selvaggia (delirio costruttivo è lo slogan del Comitato) che, adducendo come alibi lo sviluppo socio-economico del costruire, ma senza un ragionamento sulle effettive ripercussioni, rischia di privarci di bellezze irrinunciabili.
Nel suo intervento, il segretario Carlo Ruocco ha sottolineato tuttavia l’importanza di due novità tutte sarzanesi : i quotidiani locali hanno divulgato la notizia che la giunta comunale sta procedendo ad esaminare le carte di un nuovo progetto. Ciò senza aver ancora pubblicato gli atti della Variante adottata il 30 marzo. “Stanno discutendo la Variante della Variante Botta alla Variante Piarulli”, si commentava con amara ironia. “Ma è legale?”, ha chiesto qualcuno. Le voci sulla torre che scompare non sono rassicuranti: si parla infatti di sostituirla con tre palazzi di sette piani, 21 metri d'altezza l’uno. Piazza Terzi sarebbe soffocata, oltre che da questo “spalmamento” in orizzontale della torre, dalle due costruzioni a quattro piani lunghe sessanta metri, a ridosso degli edifici esistenti, che prenderebbero il posto del vecchio mercato.
Inoltre preoccupa poi l'ignorare il destino di piazza Martiri: a detta dell'amministrazione comunale, 2500 metri quadrati di abitazioni inizialmente lì previsti dovevano essere trasferiti. Circa 1000 di questi sopra la Vetraia. Ma la Vetraia è stata completata qualche giorno fa...
Il segretario Ruocco ha annunciato le tre prossime iniziative del Comitato: denunciare il ritardo nella pubblicazione delle cartografie approvate in consiglio comunale il 30 marzo scorso; rivendicare che i nuovi progetti siano portati all’esame della città; chiedere che sia chiarito il destino di piazza Martiri.
L’assemblea ha approvato all'unanimità.
venerdì 8 maggio 2009
Salta una previsione della Variante di via Muccini
venerdì 24 aprile 2009
Diamo una Botta alla Variante di via Muccini
giovedì 23 aprile 2009
Censura o decoro urbano? il caso è risolto!
Il caso /
Stop all’operazione-decoro:
mercoledì 8 aprile 2009
Nuova sconcertante intervista al Corsera

Botta: "Le città devono conservare
martedì 7 aprile 2009
Smentito il documento metodologico di settembre
lunedì 6 aprile 2009
Boccadasse: dove la Ragione prevale
architetti ticinesi che probabilmente usciranno di scena condividendo le critiche dei cittadini;
proprietari disposti a trattare con la città;
volumetrie ridimensionate;
verde pubblico ricontrattabile...
da Boccadasse arriva una ventata di ottimismo
(da Il Secolo XIX di oggi)
(cliccare sull'immagine per ingrandire)
sabato 21 marzo 2009
Le iniziative del Comitato
Questa mattina (sabato 21) inizia la serie di manifestazioni pubbliche per informare e sensibilizzare i cittadini sul piano Botta.Iniziamo con due banchetti, dove esporremo foto e grafici del progetto Botta e distribuiremo materiale informativo in città.
I banchetti si svolgeranno in piazza Luni e in piazza Terzi vicino al Conad e alla pasticceria Francesco.
Gli orari: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Tutti coloro che sono disponibili per partecipare e distribuire volantini lo comunichino alla nostra mail ( sarzanachebotta@libero.it ), in modo da dividere le presenze.
Proseguiremo nella settimana successiva con altre iniziative volte a informare i cittadini, anche perché nella democratica Sarzana ci sono stati strappati quasi tutti i manifesti che avevamo affisso.
Un gesto di prevaricazione, di intolleranza, di violenza contro chi non condivide una scelta e lo manifesta.
Grazie per l'impegno
Comunicato Ufficiale del Comitato Sarzana, che Botta! dal portavoce Dott. Roberto Mazza
Comunicato Ufficiale del Comitato Sarzana, che Botta! dal portavoce Dott. Roberto Mazza
alle testate giornalistiche:
Il Secolo XIX
La Nazione
Primocanale
Rai Tre Liguria
Report
TeleLiguriaSud
Il sindaco ha annunciato che trascorsa questa settimana procederà all’approvazione del piano di via Muccini e piazza Terzi. Ebbene come portavoce del comitato dico che il Sindaco non può procedere all’approvazione del piano Botta. Non ne ha il diritto.
La maggioranza tra gli abitanti e i commercianti del centro città non lo vuole.
Nessuno vuole imbruttire la città. Nessuno vuole cementificare selvaggiamente.
Tutti vogliono sapere, capire, partecipare. Su queste faccende serie non s’improvvisa, non si forzano i tempi. Caleo non è Mitterand. La Dèfense è lontana.
Il confronto civile al Cinema Moderno non hanno trovato continuità, chiarezza e correttezza democratica da parte della Giunta. Nessun membro della Giunta ha provato a confutare le obiezioni del comitato e di esperti urbanisti. Non è un confronto ma un monologo con un unico imperativo: approvare in fretta. Non sono state date risposte ai quesiti essenziali riguardanti il perché della scelta, i bisogni di Sarzana, lo studio demografico, la riflessione sull’immigrazione, la congruità del piano al contesto.
Non è stata fatta chiarezza sulla spesa generale del Piano, i problemi economici del Comune,
la natura dell’incarico e la parcella dell’architetto Botta, le altre parcelle dei consulenti e gli altri costi a carico dei contribuenti, eventuali difformità degli standard urbanistici dai piani e dalle leggi in vigore, la carenza di verde pubblico fruibile, la presenza improvvisa di una torre in più (un cilindro di 31 metri d'altezza), il problema della viabilità, l’inquinamento, la corrosione del Centro Storico, l’affossamento dei piccoli commercianti e artigiani,
fino ad arrivare alla Valutazione ambientale strategica, prescritta dalle norme europee.
Questo senza considerare le copiosissime critiche ad un’estetica disegnata sulla necessità di rispetto delle inutili volumetrie. I perché della scelta di quei materiali (mattoni) funzionali solo all’impresa costruttrice che li produce. Non si danno risposte ai cittadini che si vedranno costruire case intorno, più alte delle loro, in un cantiere che stazionerà almeno 5 anni. La contestazione dei cosiddetti Boulevard che impediranno al turista di pensare di accedere in una città a misura d’uomo, snaturandone il senso storico.
Se il Sindaco dovesse procedere senza ascoltare ancora e a lungo i cittadini ci saranno 1000 osservazioni al piano! Abbiamo già intrapreso contatti a livello regionale e nazionale, forti del consenso di tante adesioni piovute in pochi giorni e che continuano a crescere e del prezioso apporto di esperti di diritto e di urbanistica, di accademici di fama nazionale e internazionale (La Cecla, Moneo, Cervellati, D’Alto, Spalla), di prestigiose riviste di settore (Abitare e AD), la casa editrice ACTAR.
Siamo decisi a contrastare con ogni mezzo legale lo stile ormai stantio di fare ancora politica urbanistica nel 2009 utilizzando le archistar per coprire operazioni immobiliari che fanno a pugni con l’ambiente.
Continueremo la nostra pacifica campagna d'informazione, smascherando gli artifici usati nelle carte per nascondere l'impatto delle nuove costruzioni. Intraprenderemo tutte le iniziative possibili in ogni sede per contrastare l'approvazione del piano da parte degli organi preposti. Confidiamo che altre voci in città rompano il muro del silenzio, della neutralità e si aggiungano a quelle dei nostri duemila aderenti.
Il comitato “Sarzana, Che Botta!”
venerdì 20 marzo 2009
Il Comune ha scoperto il decoro urbano
La Consulta il giorno dopo: il NO dei cittadini
Ieri sera, in una Sala della Repubblica gremita (presenti non solo cittadini comuni del centro storico e delle zone "colpite", Via Muccini e Piazza Terzi, ma anche esponenti della politica quali Forcieri e Mione, e autorevoli membri del nostro Comitato, D'Alto, Attinà, Mazza, Banti) il Presidente della Consulta Del Centro Storico Carlo Ruocco ha dato prova di avere realmente una conoscenza approfondita delle carte del progetto e di essere in grado di trasmettere informazioni esaurienti ed obiettive.
Con l'ausilio di videoproiettore ha proposto un interessante slide show che metteva a confronto il piano tutt'ora vigente (Piarulli) e quello che il Comune intenderebbe adottare a breve (Botta): le due viabilità, i parcheggi, divisione spazi pubblici, uffici privati, residenze e spazi commerciali, il verde, il diverso tipo di edifici e di materiali utilizzati, planimetrie e volumetrie reali, render e così via.
L'unica obiezione mossa dalla Consulta alle carte fornite dall'Ufficio Tecnico ha riguardato proprio i cosiddetti render, cioè la trasposizione del progetto Botta sul territorio esistente: la famosa torre, messa a confronto con la torretta di nove piani (alta 31 metri e avente lo stesso diametro della grande torre) è risultata molto sottodimensionata nei render. Cogliamo pertanto l'occasione per invitare l'Ufficio Tecnico del Comune a correggere il palese errore.
La consulta ha poi lasciato la parola al pubblico che pacatamente ma fermamente ha detto il proprio NO ad un'imposizione da parte dell'Amministrazione dell'applicazione del Progetto Botta senza una preventiva discussione con la cittadinanza.
NO all'assoluta mancanza di spazi verdi per la comunità (nel Botta ce ne sono due "condominiali" e mal dislocati; nel Piarulli anche meno), NO ad un simbolo, la torre, che nulla ha a che fare o richiama del nostro territorio, no all'applicazione di volumetrie così pesanti che snaturerebbero la città con l'afflusso di migliaia di nuovi abitanti o visitatori quotidianamente, no allo smog e alle mortifere conseguenze, no all'inquinamento acustico.
giovedì 19 marzo 2009
La Consulta ci invita a saperne di più
APPUNTAMENTO
QUESTA SERA
Tutti coloro che sono interessati a saperne di più sul piano Botta di via Muccini e piazza Terzi (o delle corriere) possono sfruttare l'assemblea della Consulta del Centro storico in programma questa sera, giovedì 19, alle ore 21 alla sala della Repubblica presso la Pubblica Assistenza.
Con l'aiuto di due computer, due proiettori, il consiglio della Consulta ha deciso di proiettare in contemporanea le carte e le immagini dei due piani, tema per tema: viabilità, parcheggi, residenze, spazi pubblici, uffici privati, spazi commerciali, verde.
Obiettivo: fare conoscere le soluzioni, esaminarle, valutarle e ascoltare le opinioni dei cittadini, soprattutto, ma non solo, degli abitanti di piazza Terzi e via Muccini, quelle famiglie maggiormente coinvolte dall'intervento, che per la prima volta potranno apprezzare le differenze, le altezze dei palazzi, le ombre su case, verde e spazi pubblici.
All'assemblea possono assistere tutti. Gli abitanti del centro città (storico e non) possono anche intervenire nel dibattito.
venerdì 27 febbraio 2009
Aspettando Botta, stiamo a guardare?

Roberto Mazza
Le carte "truccate" del piano Botta
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Sbianchettati




