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giovedì 6 agosto 2009

La HUF HAUS

Le soluzioni architettoniche moderne che, nella riqualificazione di un'area urbana, si possono adottare per andare incontro alle nuove esigenze di ecosostenibilità sono molteplici.
La HUF HAUS che qui proponiamo è sicuramente un sogno, ma suggerisce proposte per il risparmio energetico che ci piacerebbe venissero prese in considerazione da un buon urbanista.


Le immagini

Il video (in inglese)

mercoledì 15 luglio 2009

Unieco? E chi è?

Al minuto 2:01 del primo video girato durante l'assemblea del 7 luglio il Vicesindaco Bottiglioni afferma: “Unieco non è neanche proprietaria... di niente; cioè, qui ci sono... cioè... Unieco non è proprietaria di niente. Qua ci sono delle cooperative... c'è... c'hanno un nome... però Unieco che è una cooperativa... emiliana? (poiché non è certo, chiede conferma a qualcuno del pubblico)...emiliana... non è proprietaria di niente”.

Proponiamo immagini riprese dal sito di Unieco:




Queste immagini denunciano che, se l'Assessore all'urbanistica di Sarzana non conosce Unieco, Unieco (a cui chiediamo di togliere cortesemente di mezzo la Torre) conosce bene Sarzana.
E Tavolara....

lunedì 1 giugno 2009

Il male comune - puntata di Report del 31 maggio


Quello a cui stiamo assistendo oggi nel Comune di Sarzana con l'approvazione del Progetto Botta, ma anche con la prevista progettazione nell’area di Tavolara, altro non è che un caso particolare di un processo in atto su tutto il territorio nazionale, ben illustrato nella puntata di Report del 31 maggio e intitolata "Il male Comune": il bisogno delle amministrazioni comunali di fare cassa le spinge a concedere a grandi gruppi privati aree sempre più vaste, talvolta in territori un tempo agricoli, (modificandone le destinazioni d'uso), in cambio di servizi, opere pubbliche o oneri di urbanizzazione necessari alla sopravvivenza economica dei comuni. La conseguenza è una continua, progressiva, inarrestabile corrosione del territorio, attraverso la costruzione di palazzi e centri commerciali con paesi e città che si allargano fino a sfumare i confini l'uno nell'altro (inesorabile destino anche della nostra Val di Magra), ed un territorio agricolo (il bene pubblico) che diminuisce ogni anno, in Italia, di 100 mila ettari . E' stato stimato attualmente su tutto il territorio nazionale un esubero di 8 milioni di appartamenti rispetto al fabbisogno abitativo. Dal 1991 sono stati cementificati 3 milioni di ettari di suolo agricolo: una superficie equivalente a quella delle Regioni Lazio e Abruzzo.

Questo ci spinge verso un logico confronto con le esperienze più ragionevoli di altri paesi e città europee:

Berlino e Parigi puntano sul recupero di edifici già esistenti all'interno della città (densificazione) mentre i nostri comuni acquistano terreni agricoli per costruire;

Berlino e Parigi costruiscono nuove case su strade non più utilizzate per diminuzione del traffico, noi costruiamo nuove strade e aumentiamo il traffico, l'inquinamento e i tempi medi di percorrenza.

Ci piace pensare che il lavoro di informazione e di ricerca svolto dal Comitato porterà alla nascita di un dibattito aperto cittadino-amministrazione sulla destinazione da dare al nostro territorio, che sia ragionevolmente a favore del bene della collettività.

Comitato Sarzana, che Botta!
Il Presidente
Roberto Mazza

Per visualizzare la puntata di Report su speculazione e cementificazione cliccate QUI .
(in caso di mancato avvio, occorre scaricare il programma consigliato, Microsoft Silverlight - 4,5Mb)

venerdì 22 maggio 2009

Lo scheletrone della Palmaria va giù

Cliccare sull'immagine sottostante per visualizzare il troppo a lungo atteso abbattimento del cosiddetto scheletrone della Palmaria.

Un omaggio ad un grande sarzanese d'adozione, nonchè esponente di spicco del Comitato, il dottor Rodolfo Attinà.
Fu lui, giovane pretore, a bloccare 38 anni orsono l'assalto del cemento alla Palmaria. Sequestrò il cantiere dopo aver verificato che la lottizzazione era abusiva. Il Comune aveva rilasciato una concessione edilizia, illeggittima.

Laura Lazzarini

lunedì 6 aprile 2009

Storia, cifre e immagini del Piano Botta

200 mila metri cubi
concentrati in 6 ettari

Il 30 marzo 2009 il Consiglio comunale adotta la Variante al Piano particolareggiato di via Muccini, firmata da Mario Botta.

L'area interessata, di poco superiore ai 6 ettari, si trova tra il centro storico, la linea ferroviaria e via Muccini (asse di penetrazione in città per chi proviene dalle direttrici di Arcola, Lerici e Autostrada). (cliccare sulle immagini per ingrandirle)




















Una concentrazione di 200.000 metri cubi di cemento che trova legittimazione in un Piano Regolatore di oltre 15 anni prima, parzialmente realizzato o in fase di realizzazione nei cosiddetti Palazzi Piarulli, dal nome dell'architetto che li ha progettati (ex Biava, ex Carabinieri e l' ex Vetraia).













In tempi recenti il piano Piarulli, universalmente riconosciuto come desueto ma tuttavia vigente, si trasforma senza apparente motivo nel Progetto Botta. La Giunta forse si augura che lo stravolgimento, frettolosamente presentato l'estate 2008 nella Sala Consiliare di fronte ad un pubblico tutt'altro che folto con poche slide, passi inosservato. E l'immediato le dà ragione: il giorno dopo la gente che vede strane immagini riportate sui quotidiani le irride come la solita boutade che "tanto non si farà mai". Ma chi è 'sto Botta? Bo!

Non ci si rende conto sul momento che negli ultimi anni si è concretizzata una nuova realtà: quasi tutta l'area non ancora costruita è stata acquisita con pazienza certosina da un unico proprietario, la Cooperativa di Reggio Emilia Unieco.

Unieco porta a Sarzana una ventata di novità: tutto quello che fino ad allora era stato imposto al comune cittadino sarzanese così come allo stesso Piarulli, questa entità può non prenderlo minimamente in considerazione: altezze, conformazione dei tetti, linee del piano paesistico regionale... Unieco introduce un altro elemento fuori dalle consuetudini: l'architetto prescelto per la realizzazione delle residenze private viene "prestato" dai privati alla Giunta, che con apposita e non chiara delibera conferisce allo svizzero Botta l'incarico di Alto Consulente per la costruzione di tutta la parte pubblica dietro lauto compenso. Ed ecco come davanti agli occhi degli increduli sarzanesi compare la distesa di mattoncini rossi che fa da pelle non solo alla parte privata costituita da palazzoni ad arco retto o a ponte d’ingresso alla città o ad altri portali ad arco retto,











ma anche al comparto pubblico che prende forma in:
- un oggetto del tutto estraneo all'architettura ligure in generale e sarzanese in particolare: una torre circolare, dalla forma che evoca una torre di controllo o le torri dell’acqua della Pianura Padana, alta nella sua prima gestazione 67 mt. (il doppio dell’altezza del campanile della cattedrale di Santa Maria);

























- un altro palazzo circolare a 9 piani che assume la denominazione di dependance dell'Hotel Laurina (a questa storia contorta dedicheremo altro spazio);

- il parcheggio degli autobus con 32 slot;

















- la cosiddetta piazza coperta in luogo del vecchio mercato, ma con volumetrie ben maggiori.





















A febbraio, casualmente, qualche cittadino più attento di altri apprende che la Commissione Territorio ha iniziato a lavorare alacremente sul Progetto in quanto la giunta intende approvare al più presto. La scusante addotta è una scadenza improrogabile: se il piano non verrà adottato entro la fine di marzo il Comune perderà i finanziamenti previsti per la costruzione di ben 33 appartamenti a canone agevolato!

Inutile è il levarsi di oltre 3000 voci contro, che confluiscono nel Comitato Sarzana che Botta. Il Consiglio Comunale, puntando sul diritto-dovere assunto a seguito di democratiche elezioni, si assume l'onore-onore di adottare il piano alla quasi unanimità (del resto già le sedute della Commissione territorio, caratterizzate dalla totale assenza di obiezioni degne di tale nome, lo lasciavano presagire).

ECCO CHE COSA HANNO FIRMATO:







































martedì 31 marzo 2009

Il consiglio comunale ha votato il Piano Botta

Lo ha votato nella stessa identica versione in cui è stato presentato alla città il 5 marzo al Moderno.

A favore i 14 consiglieri dei quattro gruppi di maggioranza (PD, Psi, RC, ex Idv).
Astenuto il consigliere de La Destra (Storace) - il suo elettorato, ha detto, gradisce le implicazioni economiche del progetto.
Tre i voti contrari (Pdl).

Con un emendamento la giunta si è impegnata a riesaminare la parte pubblica (solamente per ciò che concerne la torre, "non metabolizzata dai Sarzanesi", e il parcobus): questa sarà la prima a partire.

Le volumetrie restano.

La parte privata, con tanto di palazzoni a ponte e il cilindro di dieci piani, NON SI TOCCA.
Come dire: il Comune non ha alcun potere su Unieco... E' forse un Comune a sovranità limitata, il nostro? Boccadasse, sotto la pressione della cittadinanza, ha deciso di avviare un dialogo con i privati!

Gli aderenti al Comitato, deciso all'unanimità di rimandare il sit-in per non creare disagio ai proprietari dei banchi alla fiera (già colpiti dalla pioggia di domenica), hanno organizzato un pacifico intervento nell'atrio del Comune, tappezzandolo di manifesti tra gli sguardi divertiti degli astanti.
L'iniziativa ha avuto breve durata grazie all'eccezionalmente tempestivo intervento della polizia municipale, sollecitata dal presidente del consiglio comunale Maurizio Corona.

Ringraziamo, e spostiamo la nostra battaglia in altra sede, con la certezza che l'attenzione sul caso sollevato sarà diversa.






venerdì 20 marzo 2009

Sarebbe ovunque

Le immagini mostrano una "diversità di vedute" tra i nostri architetti e i collaboratori dello studio dell'architetto Botta.
Abbiamo lavorato per dare l'idea dell'impatto della torre su quella che sarebbe la nostra visuale in qualsiasi parte della città ci trovassimo.
E non abbiamo usato il trucco di dare una visuale dall'alto, che ha il subdolo potere di schiacciare tutto.
Questo è quanto una persona di statura media vedrebbe ad altezza occhi:

Ci accompagnerebbe mentre aspettiamo il treno...


o mentre andiamo alla stazione (Piazza Jurgens)...
o quando portiamo i bambini alla giostra (Piazza Matteotti)
uscendo dalla pizzeria in Via Lucri..


mercoledì 18 marzo 2009

Non c'è solo la Torre

I palazzoni (il più alto, a forma cilindrica, misura 31 metri)




lunedì 16 marzo 2009

La sequenza

Un gentile lettore del nostro blog, sollecitato dalla nostra osservazione sulle dimensioni della torre, ci ha inviato questa interessante sequenza di immagini. Ci scusiamo se non è realistica.
Noi per lo meno ci scusiamo.

La torretta come ci viene presentata















Tagliamo














Ingrandiamo (ricordando che il cappello della torre ha le dimensioni della cattedrale)














Alziamo (ricodando che il campanile della cattedrale è quasi la metà della torre)

LA VERITA'?

Mai fino ad oggi, malgrado la propagandata disponibilità dell'Amministrazione, il Comitato ha potuto vedere così da vicino le carte del progetto (il nostro portavoce si era più volte presentato all'Ufficio Tecnico per ottenerle ma è sempre tornato a casa con le pive nel sacco).
Vedere non è studiare, ma per ora accontentiamoci, ci siamo detti.
Da buoni cittadini ci siamo recati nell'atrio del Palazzo Comunale per approfittare della speciale disponibilità del nostro Sindaco che, accompagnato dall'Assessore Guastini (la stessa che ci aveva manifestato le sue perplessità per le "colate di cemento"), ha fatto da cicerone.

E siamo inorriditi.

In particolare, a dare l'idea di ciò che ci aspetterebbe sono stati i cosiddetti render.
Si tratta della riproduzione virtuale, riportata sul paesaggio esistente, delle torri e dei palazzoni.
In questo caso molto virtuale, perchè la torre non pare mai avere le sue dimensioni reali e i palazzoni scompaiono tra case in realtà più basse...

Basta discorsi. Lasciamo a voi lettori il giudizio fornendovi alcuni estratti:

Una volta usciti da questo incubo,
verrà la voglia di ritornarci?

















La città dei vivi e la città dei morti:
a voi la scelta (portiamo la vostra attenzione su un particolare: una torre di 60 metri è alta quanto un campanile di 30... le prospettive a Sarzana sono ben strane)